Appena comprato,il radicchio rosso, dalle mie parti lo trovo con dificoltà, lo preparo nel modo più semplice possibile, amo il suo gusto amarognolo e sposato con il formaggio brie é delizioso, con il profumo della ,oramai, famosa polvere di arancia é sublime. Ricetta semplicissima ma molto originale trovata da Sigrid del Cavoletto. Chi non ha tratto spunto dalle sue ricette? Chi non ne ha copiato almeno una,due, tre? Io più di una volta, certamente!!!!.
Un rotolo di pasta sfoglia, un radicchio, del formaggio brie, polvere d'arancia, un filino d'olio,sale e pepe.
Tagliate la sfoglia in 4 - Tagliate il radicchio ed il formaggio a fettine sottili. Mettete la pasta sfoglia su una teglia con carta forno e sistemate le fettine di radicchio e le fettine di brie,un pizzico di sale (fleur de sel) ed un pizzico di pepe nero, cospargete con della polvere d'arancio ed un filino d'olio evo. Passate in forno riscaldato a 200° per 15 minuti. Servite calde.
venerdì 29 febbraio 2008
Sfoglia con radicchio e brie
Malva: Grazie Elisabetta
Ieri rietrata a casa, trovo ,nella cassetta della posta, un pacchettino. Apro subitamente e voilà, i fiori blu e profumati della Malva, che tanto carinamente Elisabetta mi ha spedito. Questo post é per ringraziarla e per ringraziare tutti quelli che dall'inizio seguono e commentano nel mio blog. Attraverso i quali si crea questo feeling virtuale che puo' concretizzarsi con questi esempi di stima ed amicizia.
Ieri sera, contentissima, la mia prima tisana calda al profumo ed ai colori verde-blu dei fiori di malva.( ho mangiato anche i fiori).
Verrine di carote, rape rosse e mele

Di questo mix di verdure-frutta crude i miei figli ne mangerebbero a secchi. E non sono male neanche per noi grandi. Stuzzicante e colorato antipasto, non molto calorico, da variare nelle verdure e nella frutta a seconda dei propri gusti e fantasia del momento. Molto freddo é adatto alle giornate calde estive.
*una carota
*1 rapa rossa cotta
*1 mela
Lavare la carota e raschiarla e grattugiarla o tagliarla a piccoli dadini. Tagliare a cubetti anche la rapa rossa e la mela.
Preparare la vinaigrette: emulsionando 2 cucchiai di aceto di mele con l'olio evo ed il sale e qualche ago di rosmarino.
Condire separatamente le verdure e sistemarle nei bicchierini a strati. Un pizzico di pepe nero e decorare con delle foglioline di rucola. Mettere in frigo fino al momento di servire.
mercoledì 27 febbraio 2008
Biscottini di farro profumati all'arancia
In Francia durante l'anno scolastico ci sono 4 periodi da 15 giorni di vacanze, ripartite per zona. Il primo periodo é fine ottobre , poi le vacanze Natalizie, il terzo periodo é a febbraio-marzo ,ed il quarto periodo aprile-maggio. Durante questi differenti periodi di 15 giorni noi mamme ci dobbiamo organizzare. In ogni istituto scolastico che un centro ricreativo dove i bimbi possono fare attività artistiche e vari lavoretti manuali o anche delle visite a musei o manifestazioni ( tutto a carico dei genitori) oppure vanno dai nonni ,per chi ha la possibilità di averli vicini o nel migliore dei casi ,partono in vacanza insieme ai genitori e molti devo dire che lo fanno ed infine l'ultima possibilità , come nel mio caso, ci si approfitta di ferie avanzate restando a casa e far riposare finalmente questi bimbi super carichi di impegni.
La settimana di vacanza con i miei figli comincia cosi: mentre i miei due pargoli si dedicano ai loro hobby preferiti, ne approfitto anch'io, dedicando più tempo al "benessere" della casa ed a mettere ordine nelle mie carte e libri di ricette e sfogliando vecchi appunti mi ritrovo questa ricetta che pare abbia avuto successo....
Per 20 biscotti: 100 g. di burro - 125 g. di zucchero di canna (Demerara)-1 cucchiaino d'estratto di vaniglia - 2 uova - 150 g. di farina di farro - 100 g. di farina 00 - 1 cucchiaino di lievito vanigliato - 2 cucchiaini di zenzero in polvere - 1 cucchiaio di polvere d'arancia - cioccolato nero per coprire.
Mescolate tutti gli ingredienti insieme formate una palla e lasciate riposare 10 minuti al fresco.
Accendete il forno a 170°- Prendete la pasta e stendetela di 1 cm. e 1/2 do spessore. Tagliate con formine rotonde. Posatele su una teglia con carta forno. Ho punzecchiato la superficie con una forchetta. Passate in forno per 20 minuti.
Sciogliete del cioccolato nero a bagno maria e spennellate sopra i biscottini raffreddati o decorate a piacere.
Sale Aromatizzato

Ho preparato questo sale aromatizzato che posso usare su dei pomodori in insalata o su del pesce grigliato o per mettere a marinare sia del pesce che della carne. E' molto pratico e va bene anche su una semplice insalata o sulla focaccia di.....Cookie per esempio.
Occorre in parti uguali -Fleur de Sel - pepe nero in grani - paprika dolce - grani di senape - polvere di limone - ( la polvere di limone ho usato lo stesso procedimento che per la polvere di arancia come troverete nelle indicazioni qui.)
Mettete tutti gli ingredienti insieme e conservate in vasetto di vetro.
domenica 24 febbraio 2008
Tagliolini gratinati con crema di rucola e fagiolini

Era d'obbligo, dopo il successo della crema di rucola ,anche perché, prima o poi la dovevo consumare, una ricetta con questa delizia. Eccone una semplice ma con dei tagliolini o fettuccine allo zenzero regalatemi da mio fratello a sua volta ricevuti da un caro amico: una specialità artigianale di San Martino di Lupari (PD) La Pasta di Marco Grossato.
Per 4 persone: 200 g. di fettuccine - 200 g. di fagiolini - 4/5 grossi cucchiai di crema di rucola - sale - olio evo -

Una prima Colazione con calma


Molte cose ci scordiamo di fare, proprio perché mentre ne facciamo una pensiamo alla prossima ed alla prossima ancora e la mente poi scoppia.
Non é poi molto difficile, mi sono accorta, Tutto sta nel nostro cervello. Dare più tempo alle cose che facciamo, farle con calma ed assaporarne il gusto con dolcezza, senza correre.
Tutto é cominciato venerdì pomeriggio, con l'aiuto di mio marito e la collaborazione dei miei due figli, ho avuto il mio spazio per creare quanto avevo in mente già da un po'. Preparare la pasta sfoglia da me e realizzare ,finalmente ,dei croissants per la prima colazione.
Fare la pasta sfoglia é semplice ma non troppo, é un lavoro da fare con calma e con pazienza. Gli ingredienti sono semplici, la lavorazione richiede un po' più di attenzione nella seconda fase, la fase dell'inserimento del burro. La ricetta l'ho copiata dal libro di Pierre Hermé

Mettete la farina , lo zucchero, il sale, il latte in polvere ed i 35 g. di burro morbido in una ciotola, sciogliete il lievito nell'acqua tiepida e versate nella ciotola lavorando bene tutti gli ingredienti con le mani, impastando per 5 minuti, in modo da ottenere una un panetto liscio. Avvolgete in panetto in un film alimentare e lasciate riposare in frigo per 1 ora. Riprendete la pasta e fatene un rettangolo con il matterello, mettete sulla metà i 170 g. i burro morbido e ribaltate l'altra metà e stendetela in un rettangolo. Ripiegatela in tre e lasciatela riposare per 10 minuti al congelatore. Riprendete ancora una volta e stendetela, ancora in un rettangolo, ripiegatela in tre e rimettetela a riposare per 30 minuti in frigo. Rifare questa operazione ancora un altra volta rimettendola sempre in frigo filmata per 1 ora prima di utilizzarla definitivamente.
sabato 23 febbraio 2008
Tortino di verdure miste allo zafferano


In una padella antiaderente ho messo 4 cucchiai di olio evo e 2 spicchi d'aglio, ho messo tutte le verdure insieme, ho fatto rosolare dolcemente, mescolando in modo da impregnarle tutte dell'olio, come per fare il risotto. A parte avevo messo a bollire dell'acqua salata, potete utilizzare un dado se preferite, ne ho aggiunto 3 mestoli nelle verdure croccanti e coperta la padella ho lasciato stufare a fuoco lento per 20 minuti circa, controllandone di tanto in tanto la cottura, fin tanto che l'acqua venga completamente assorbita. Se necessario aggiungete ancora dell'acqua calda. Ho preparato la pastella con la farina, il parmigiano, la bustina di zafferano 2 cucchiai d'olio ed infine ho messo dell'acqua calda del pentolino tanta quanto basta per fare una pastella fluida come delle crepe. A cottura ultimate delle verdure ho versato la pastella facendola scivolare bene all'interno delle verdure ho alzato la fiamma ed ho continuato la cottura 5 minuti da una parte e 5 minuti dall'altra girando la tortina delicatamente aiutandomi con un coperchio, formatasi la crosticina ho spento la fiamma.
Ho formato delle mini tortine utilizzando un coppapasta rotondo, messe nel piatto decorato con polvere di paprica dolce.
mercoledì 20 febbraio 2008
Crema di Rucola alla ricotta Calabrese

E per fare onore alla mia Calabria una crema che porta il sapore ed il profumi di casa mia.
Dalla Calabria, ogni estate che vado per le mie vacanze, porto a casa sempre qualcosa che poi difficilmente ritrovo qui in Francia, ho bisogno di risentire i sapori ed i profumi della mia terra, ho bisogno di utilizzare nelle mie ricette i prodotti che richiamano il gusto puro e sano di alimenti lavorati con fatica e molta cura ancora artigianalmente.
"Il prodotto tipico, inteso come prodotto agricolo o agro-alimentare trasformato, è una combinazione tra qualità della vita e lavoro agricolo. Esso è il protagonista della valorizzazione del paesaggio, della cultura contadina e testimone della vita di un territorio, rappresentando per l'agricoltura un aiuto a mantenere in vita una serie di piccole realtà che divengono così capaci di portare avanti il patrimonio di luoghi fatti di storia, cultura, tradizione. "
Tratto dal sito Casa dei diritti sociali - Marchi di qualità nei prodotti agro-alimentari della Calabria

Occorre della rucola fresca, ben lavata e asciugata e della ricotta di vacca affumicata che ho acquistato, l'estate scorsa, in una fiera di prodotti artigianali nel mio paese, spero che possa essere reperibile in tutta Italia.
Mixate o triturate i due ingredienti insieme nella quantità che desiderate, pepe nero in grani e sale, aggiungete solo dell'olio d'oliva extra vergine tanto quanto basta perché diventi crema e possa essere ben conservata in vasetto di vetro ed in frigo. Se non la usate subito coprite con dell'olio d'oliva prima di chiudere il vasetto.
lunedì 18 febbraio 2008
Classifica regionale
Dopo aver messo a punto l'ordine d' importanza dei piatti tradizionali delle varie regioni che ho avuto la possibilità di visitare e , quindi ,gustare sul posto, mi sono resa conto che non ho affatto una graduatoria preferenziale, mi piacciono allo stesso identico modo tutti. Ogni Regione ha la sua prelibatezza che contribuisce all'Italia tutta intera di avere i migliori prodotti e le migliori pietanze riconosciute in tutto il mondo.
Eccole in ordine alfabetico.
Calabria ( per combinazione la mia regione d'origine) prima di tutto tengo a sottolineare che questa regione conserva ancora le tradizioni di una cucina povera e rivolta sopratutto al risparmio dei prodotti locali, come la conservazione delle carni suine, "insaccati, sopressate e salami" ed i latticini, "caciocavallo , ricotta salata e affumicata, come le verdure,i pomodori, i peperoni,le melanzane,la frutta, messe in conserva o a seccare al sole, per essere consumati nei periodi di carestia. Come posso non amare tutto questo. E' d'obbligo uno spazio nell'auto per fare la mia scorta quando rietro dalla vacanze.
Campania. Ho passato qualche tempo a Napoli dove viveva una mia zia, ho mangiato la pizza più buona, ho mangiato gli scialatielli, la pasta cresciuta, il gateau, puré di patate con il salame napoletano, le sfogliatelle, le delizie al limone e tante altre meraviglie gastronomiche.
Emilia Romagna. Cosa non citare di questa regione per le meravigliose pietanze, ho amato ed amo i tortellini, la piadina, lo gnocco fritto, la mortadella.
Friuli Venezia Giulia. Nominare questa regione per me significa sentire il profumo del Montasio grattugiato sulla polenta.
Puglia. Regione ricca di sole e di mare, vicina alla Calabria ha sapori simili, sapori contadini, come le orecchiette con le rape, i lampascioni.
Sardegna. Non dimentico il profumo dei Seadas, della Bottarga di Muggine del liquore di Mirto e per finere il caratteristico pane Frattau.
Sicilia. Altra regione vicina alla Calabria dove mi recavo spesso visitando Taormina, Siracusa. Come non apprezzare i Cannoli Siciliani, il Pesto di Pistacchi, la Cassata,la Brioche con la Granita di Caffè, la Caponata, a tanti altre ancora.
Toscana. La regione che ho visitato maggiormente, ogni anno la sosta di una settimana é diventata una abitudine piacevole dove riposaci e gustare oramai le prelibatezze come i Crostoni di cavolo nero, la Farinata di cavolo nero, la Cecina, ed i Cantucci con il Vin Santo.
Umbria. Regione non ancora visitata ma che finalmente prevedo di passare qualche giorno prima di scendere in Calabria, dove potro', con molto piacere, gustare il Tartufo di Norcia ed il Panpepato.
Ed ora non mi resta che aspettare di conoscere le regioni che hanno fatto gola a Cuochetta, Claudia, Arietta , Alessia e per finire Campo di fragole .Buon Lavoro.
sabato 16 febbraio 2008
Torta di carote con glassa di limone

Ho una zia nell' Ohio, uno zio a New York ed un'altra zia in Canada, lontane si ma le ho spesso al telefono. Non cle vedo da molti anni. Sono stata a trovarle negli Usa con mia mamma e mio fratello, nel 1979, veramente molti anni fa. Dopo, ci siamo rivisti in Italia, ma son passati comunque dall'ultima volta tanti anni. Eppure sembrerebbe facile oggi, prendere l'aereo e via, volare, per rivedere parte della famiglia che neanche conosco, cugini, nipoti, che non parlano la mia stessa lingua e che é difficile comunicare ma che si comunica con il cuore, cosi' ricordo dei momenti trascorsi con loro durante la mia unica visita. E' molto triste pensare che molti, forse non li conoscero mai. Beh!!, lasciamo perdere se no mi faccio travolgere dalla tristezza.La ricetta di questo dolce viene dal Canada, la mia cara zia manda le sue ricette a mia madre e mia madre me le passa ed io non tardo a farle. Questa é ormai più di una volta che la faccio ed é molto buona, ora che ho il blog, finalmente posso postarla in onore alla mia cara zietta.
Questa volta ho modificato qualche ingrediente, giusto per cambiare un po', vi garantisco che il risultato é riuscito. E' veramente molto buona.
Le misure le avevo in cups (tazze) ma le ho tradotte in grammi.
Ingredienti: 200 g. di farina bianca, 50 g. di farina saracena (aggiunta da me) - 4 uova - 300 g. di carote grattugiate - la scorza di una arancia grattugiata ( aggiunta da me), 10 cl. di olio di semi, 150 g. di zucchero (la ricetta ne prevedeva 200 g.) 1 cucchiaio di cannella , un cucchiaino di estratto di vaniglia, 100 g. di nocciole macinate, 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio.

Preriscaldate il forno a 200°c.- Sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete l'olio, le due farine, la buccia d'arancia, la vaniglia , la cannella, ed infine le carote lavorando con un cucchiaio di legno, alla fine i 2 cucchiaini di bicarbonato. Prendete una tortiera umburrata ed infarinata e versate il composto che passerete in forno per circa un ora.
Ho preparato una glassa a limone con dello zucchero a velo e dei limoni, non ho preso le quantità, ma all'incirca per due limoni 200 g. di zucchero a velo, ho aggiunto nella glassa 4 gocce di colorante alimentare giallo.
venerdì 15 febbraio 2008
Con simpatia 6 cose per conoscerci meglio.
1) Amo cucinare, ovvio, amo impastare, mettere le mani nella farina, amo sentire il profumo dei dolci in casa, ma amo cucinare sopratutto per far piacere a chi poi andra' a gustare le mie pasticciate.
2) Amo andare a comprare da me cio che mi occorre in cucina dalle stoviglie agli ingredienti, cerco puntigliosamente nei vari scaffali tutte le novità e testare nelle mie ricette ogni sorta di alimento commestibile.
3) Amo ascoltare musica classica. Mi rilassa mi fa volare con la fantasia.
4) Amo leggere, tantissimo, ma dedico questo spazio solo nel periodo delle vacanze, purtroppo.
5) Amo potermi sedere in un bar con una amica e prendere un caffé "espresso" e chiacchierare, chiacchierare, chiacchierare di tutto.
6) Adoro danzare, era il mio sogno che non ho potuto realizzare, per diverse ragioni,ora pratico la jazz dance e sono abbastanza soddisfatta, alla mia età.....non é mai troppo tardi.
Ne aggiungo un 7° che non é l'ultimo, anzi, é in assoluto il primo in questo momento, capirete dopo perché. Amo baciare e mordicchiare i piedi del mio più piccolo bimbo, ha 6 anni, ancora qualche anno e il piedino sarà "piedone".
Invito a provare a raccontare dei propri piaceri:
Mamma3, cara Elga di Semi di papavero
Elisabetta del dolce Pane e miele
Claudia di Scorza d'arancia
Cookie di Cookie Corner
GràGrà di La Fata dello zucchero, nuova arrivata sul mio blog
Ady con il suo Diario di una passionemercoledì 13 febbraio 2008
Cuore "Mon Chéri"

Ecco la mia ricetta per S.Valentino, un cuore di panna e cioccolato con farcitura di amarene. Sembra una ricetta elaborata, pertanto non lo é. Nessuna difficoltà, solo questione di tempo, per poter permettere i tre strati di cui é composta di solidificare. Ma l'amore, l'amore ha bisogno di tempo , di calma, di attesa e poi di emozione, non si puo' improvvisare . Percio' prendete pure il tempo di preparare questo cuore che ha bisogno di attenzione.

Partecipo con questa ricetta all'iniziativa A heart for your Valentine
Per 6 formine preventivamente rivestite da film trasparente, per facilitare l'estrazione del dessert.
1° strato: 25 cl. di panna fresca o crema di latte - 1 foglio di colla di pesce - 1 cucchiaio abbondante di zucchero -1 cucchiaino di estratto di vaniglia.
2° strato: 200 g. di amarene snocciolate - 150 g. del loro succo di conservazione - 1 cucchiaino di miele - 1 g.di agar-agar
3° strato: 10 cl. di panna fresca - 1 foglio di colla di pesce - 40 g. di cioccolato bianco al cocco.

Per il primo strato ho messo a bollire la panna con lo zucchero e l'estratto di vaniglia, tolta dal fuoco ho aggiunto la colla di pesce tenuta a bagno nell'acqua per 10 minuti strizzata. Ho distribuito la crema nelle formine a forma di cuore per un terzo della loro capienza e dopo intiepidite qualche minuto le ho messe in frigo per 4,5 ore.

A dir la verità il secondo strato si é solidificato velocemente in frigo, dopo 10 minuti era già ben sodo, ma io ho aspettato prima di preparare l'ultimo strato, per evitare di far penetrare il bianco attraverso le amarene, che alla fine non avrebbe dato l'effetto desiderato. Altra pecisazione, nel succo di amarene si dovrebbe aggiungere un cucchiaio di liquore di amarene o di brandy, ho omesso dell'alcool per consentire anche ai miei bimbi di mangiare il "loro cuore".
lunedì 11 febbraio 2008
Arrosto di maiale salsa d'arancia con broccoli e finocchi

Non cucino spesso la carne, (tranne che il pollo) da quando sono in Francia ne mangio sempre di meno e quasi costringo anche la mia famiglia a mangiarne di meno. I miei figli mangiano molto le steck con le frites a scuola, mio marito é coccolato dalla sua mamma con le grosse fette di manzo al sangue, quando ci invita di domenica, per cui io che non amo molto questo tipo di carne ( quasi cruda), la cucino pochissime volte e quando ne sento la necessità faccio spesso gli arrosti con cottura lenta, al forno e soprattutto non al sangue. E il caso di domenica scorsa, un buon filetto di maiale arrosto al forno ma alla mia maniera.
Occorre per 4 persone: un arrosto di maiale di 800 g. - 4 arance succose - un bicchiere di vino bianco secco - panna fresca - 2 spicchi d'aglio - erbe aromatiche -salvia,rosmarino- sale, pepe in grani, olio d'oliva evo.
Un broccoletto - 2 piccoli finocchi - 1 spicchio d'aglio - sale - pepe -
Preparate l'arrosto mettendolo in una pentola con coperchio, io uso la pentola di terracotta la stessa che faccio il pane senza impasto. Spremete le 4 arance e versate il succo nella pentola insieme al vino ed alle erbe, sale e pepe e i 2 agli in camicia e 4 cucchiai di olio d'oliva.
Metto in forno a 180° c. per 45/50 minuti, dopo tolgo il coperchio e lascio ancora per 20 minuti a rosolare girandolo da una parte e poi dell'altra.
Tolgo l'arrosto dalla pentola e metto a riscaldare sul gas il fondo di cottura, aggiungo la panna fresca, 10 cl. circa e lascio sobbolire un paio di minuti. Taglio l'arrosto di maiale a fette e lo dispongo sui piatti, verso la crema calda e le verdure croccanti in contorno.
domenica 10 febbraio 2008
Premio Festa della scuola

Un premio, questa volta non virtuale, al dolce Più buono, preparato in occasione di una festa scolastica venerdì scorso, tutto per me.
La festa , come ogni anno, é di contribuire al beneficio delle varie classi per permettere di organizzare gite di un giorno per visitare musei o assistere a balletti e teatrini per i bambini elementari. Cosi' che il comitato dei genitori organizza preparando ed invitando le mamme a partecipare con bevande ,tramezzini, panini, torte , oltre ad una lotteria dove si possono acquistare i biglietti e vincere dei giochi per i bambini come la Ds Nintendo e anche per i grandi come il Gps ed il collier 18 carati. A me é toccato il premio per il dolce più bello e buono della serata. Contentissima ed anche i miei figli, nonostante la corsa per vincere la Ds, hanno detto: Brava mamma!!!
Volevo presentare un dolce originale come gusto ed avevo pensato di preparare la Torta foglie fiori e frutti di Elisabetta ma pur essendo un dolce spettacolare ma forse non proprio adatto ai gusti dei bambini. Allora ho pensato di preparare il mio dolce al cioccolato bianco con solo l'essenza di una tisana a mia disposizione, per dare colore e sapore dei frutti : ananas, papaia, lamponi, fragola e rose. Ho messo in infusione la tisana in acqua calda per una mezz'ora e ho filtrato, ho aggiunto due cucchiai di acqua profumata della tisana più un cucchiaio di acqua di rose, nel cioccolato bianco sciolto a bagnomaria. Il risultato é stata una torta profumatissima, ma senza fiori e frutti dentro che avrebbero dato fastidio mangiandoli ai bambini. La ricetta integrale la trovate qui per la Torta al cioccolato e qui per la Torta foglie fiori e frutti. Ho decorato il dolce solo cospargendolo di zucchero vanigliato colorato di rosa.
Non ho potuto scattare foto tanta era la confusione speravo di portarmi a casa una fetta, anche quello impossibile. Sarà per un'altra occasione.
sabato 9 febbraio 2008
Tisana al limone

Sono una bevitrice di tisane, ne compro tantissime e di tutti i profumi. Ma, c'é ne una in particolare che faccio quando, per esempio, ho un po' lo stomaco sotto-sopra, quando mangio un po' piu piccantino o burroso o anche, avvolte dopo una pizza o solo per il piacevole profumo che emana, vi presento la "Tisana di limone" di mia mamma. Viene, non so da dove, ma certamente fa parte della tradizione della mia famiglia, nel senso che mia madre me l'ha trasmessa. Un tempo, non c'erano affatto tutte queste miscele, allora nei momenti di bisogno o anche solamente per riscaldarsi, si prendeva cio' che era , disponibile, la camomilla, la salvia, il rosmarino e l'eccellente limone, che facilita la digestione. ( Per continuare il tema del risparmio)
Fa parte di un rito speciale in famiglia, ogni qualvolta che qualcuno diceva: " stasera mi sento un tantino pesante", o anche " credo di aver mangiato un po' salato" oppure, "mi andrebbe una buona tisana stasera", subito pronto il pentolino dell'acqua calda a preparare la tisana.
Bene , io vi passo la ricetta, fatela quando più ne avete voglia, ma provatela, vi garantisco che é veramente efficace.
Occorre solo un limone e dell'acqua minerale. Il limone deve essere imperativamente Bio, senza pesticidi.
Tagliate solo la buccia del limone, senza la parte bianca, che dà il sapore amaro. Mettele in un pentolino con 1/2 litro di acqua, basta la metà di un limone. Fate bollire per 10 minuti. Filtrate e bevete possibilmente senza zucchero. Potete anche aggiungere un anicestellato é ancora più buona.
E poi.....Buona Notte.
giovedì 7 febbraio 2008
Polpette di pane e formaggio per M'illumino di meno

Il ricordo di questa ricetta povera mi é scattato leggendo il post di Elisabetta sulla sua Pinza al cioccolato fatta con i resti del pane, questa mia, é una ricetta antica, quando pochi ingredienti erano a disposizione in casa, giusto il pane, formaggio e uova. L'ho avuta dalla mia cara amica Caterina, pugliese, che le preparava con il pane con la mollica del pane di Altamura ed il formaggio pecorino stagionato del suo paese. Se ne faceva una scorta al ritorno dalle vacanze pugliesi. Difficilmente, si possono abbandonare certi sapori, che richiamano la propria terra. Ho ripescato questa ricetta dalla mia memoria pensando al risparmio di energia e per darvene un esempio di recuperazione del pane non consumato un po' raffermo, ma non troppo. Penso sia adatta all'iniziativa di Comidademama, lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar "M'illunimo di meno". Una cenetta lume di candela con un piatto semplice , non elaborato ne' nell'esecuzione ne' negli ingredienti, da utilizzare gli avanzi o ingredienti che tutti abbiamo nella propria dispensa.
Occorre: Mollica di pane raffermo - formaggio pecorino grattugiato, stagionato o semi stagionato - uova - lette- sale- pepe in grani. Salsa di pomodoro al basilico e cipolla.
Non ho messo le quantità, usate il pane che vi avanza, e non necessariamente il pane di Altamura, (tranne i pugliesi, ovviamente), mixate la mollica togliendo la crosta che é troppo dura. Aggiungete un po di latte per ammorbidire e una per 3 parti di mollica aggiungete una parte di formaggio grattugiato, uno o due uova, un pizzico di sale ( anche senza, se il formaggio é il pecorino stagionato), pepe in grani e aromatizzate con quello che avete in casa, prezzemolo, basilico, menta, rosmarino o qualsiasi altro profumo che preferite, io ho usato la Nipitella o Nepitella, pianta aromatica simile alla menta, acquistata l'estate scorsa in Toscana.
Lasciate riposare l'impasto per una mezzoretta. Formate delle polpette ovali che andrete ad appiattire e fatele rosolare appena in una padella con olio evo, 5 minuti per parte. Aggiungete nella padella della salsa di pomodoro gia pronta fatta in precedenza, o anche quella che vi avanza quando la preparate per condire la pasta. Lasciate ,nella salsa, gonfiare le polpette per 10,20 minuti, in modo che prendano bene la salsa e gustatele......come vi pare sono deliziose.
Per meglio mettere in evidenza le polpette le ho fotografate prima di cuocerle nella salsa.

Volevo aggiungere un piccolo consiglio, ma veramente piccolo, per il risparmio energetico. Non gettate via l'acqua di bollitura della pasta, usatela per lavare i piatti e poi basta pochissimo detersivo o per togliere i residui del cibo prima di passarli nella lavastoviglie mettendo in funzione il programma economico. Inoltre, le nonne la usavano per mettere a bagno i ceci la sara prima. Non dimenticate che il 15 tutto dovrà essere spento una piccola candela basterà per ritrovarsi uniti.
mercoledì 6 febbraio 2008
Meme: Un gusto nella mente di Dio.
Tarquin Winot é un inglese molto snob, un esteta innamorato di se stesso e della buona cucina francesce, ed é proprio questa passione che lo porta a collegare ogni evento della sua vita al più terreno e sublime dei piaceri umani: il cibo. Tra un menu' e l'altro ci prende per mano e ci conduce nel suo "viaggio dei sensi" da un albergo della brumosa Portsmouth a una casetta della solare Provenza. Il gioco consicte, come avrete capito di citare degli accostamenti 15, perfetti per voi, poi sta a noi di provare per credere.
Suggerisco di svelare i 15 propri accostamenti a Elisabetta, Elga, Claudia, Anicestellato, Arietta
Marcella, e Mandorlamara .
martedì 5 febbraio 2008
Mille foglie di cotto e rucola

La cena di sabato sera é o la pizza o prosciutto e formaggio o questa mille foglie ( sono solo 5) preparata velocemente ma non tanto, per variare il modo di mangiare il prosciutto, apprezzata molto da mio marito, non troppo dai miei figli, forse per il gusto di curry che ho messo nella besciamella. Loro, i miei figli, non li sposto troppo dalla loro pizza ai 4 formaggi.
Ingredienti: 5 fogli di pasta sfoglia quadrati, 4 fette di prosciutto cotto, rucola, cumino, fior di sale.,
Per la besciamelle: 30 g. di burro, 2 cucchiai di farina, circa 20 dl. di latte, sale, curry,pepe.
Preparate prima la besciamella col il burro,la farina ed aggiungete il latte tiepido, fate addensare ed infine sale ,pepe ed 2 cucchiaini di curry.
Assemblaggio: Su carta forno mettete la prima sfoglia( al supermercato ho comprato le sfoglie già quadrate, ma potete usare anche quella a disco e magari fare delle forme diverse), mettete il primo strato di besciamelle, la fetta di prosciutto, qualche fogliolina di rucola, coprite con la seconda sfoglia, rimettete la besciamelle, prosciutto,rucola, fino a terminare con l'ultima sfoglia, cospargete di sopra i semi di cumino e la fleur de sel de Guéranda. In forno per 20 minuti a 200°c. e buon appetito.
lunedì 4 febbraio 2008
Les crêpes, lemon curd al cioccolato bianco e amarena

Finito il mese della galette des rois, una nuova tradizione in arrivo per il mese di febbraio, le crêpe. Anche qui cè di mezzo una monetina d'oro. L'inizio coincide con il 2 di questo mese, giorno della candelora, il giorno delle candele, il giorno dedicato alla purificazione della Vergine Maria per aver partorito un figlio maschio. Non so' cosa centrano le crepe, fatto sta che questa tradizione viene da molto lontano, intanto per la loro forma rotonda, ricordano il sole e dunque riavvicinarsi della primavera. Si racconta, che nel preparare le crepe, facendole girare nella padella con la mano destra, nella mano sinistra veniva nascosta una monetina dopo, poi la monetina vi si nascondeva nella crepe arrotolandola e si dava inizia ad una processione familiare al fine di raggiungere la camera da letto dove poggiare la crepe sull'armadio e lasciarla fino alemanno successivo, per recuperare la monetina, oramai ricoperte solo dalle briciole della crêpe rimaste( forse neanche), la si dava al primo povero che passava di casa e questo garantiva buona fortuna per tutto panno.
Per la farcia: Lemon curd, 80 g. di cioccolato bianco, amarene in sciroppo, zucchero a velo.
Preparare le crêpe, sbattendo le uova aggiungete metà del latte e poi a cucchiaiate la farina, terminate con l'altra metà del latte lo zucchero vanigliato ed il burro sciolto. Mettete in frigo a riposare per circa 2 ore.
Preparate con la pastella circa 12 crêpe.
Per la crema: fate cogliere 80 g. di cioccolato bianco a bagnomaria, togliete da fuoco e aggiungete due grossi cucchiai di lemon curd. Lasciate raffreddare.Prendete una crêpe e mettetela, per facilitare la farcitura in una formina per i muffin in ceramica, versate nel centro la crema precedete ed infine una amarena. Chiudete la crepes, facendo attenzione che non si rompi e fasciatela con una strisciolina tagliata da un altra crêpes, fermate con uno stuzzicadenti. Fate riposare in frigo, perché la crema si solidifichi un po'. Fate lo stesso per un altra crepes, le dosi di crema bastano per due crepes. Servite le crepes cosparse di zucchero a velo e posate a riscaldare un minuto al microonde, saranno migliori. ( anche se io l'ho mangiata fredda) 








